Codice di condotta – Campionato Universitario 2023

Codice di condotta

ALLEGATO No. 5 AL REGOLAMENTO

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Premessa

 

Il Campionato Italiano Giovanile di Debate – Università (da ora in poi Campionato Universitario) riunisce squadre provenienti da diverse regioni italiane per partecipare ad una serie di dibattiti calendarizzati nel corso degli anni 2023-24. 

È importante che tutti e tutte condividano e comprendano il comportamento atteso. Lo scopo del Codice di Condotta del Campionato Universitario è quello di garantire un evento sicuro e piacevole e un clima sereno per tutte le persone partecipanti.

Il Codice di Condotta è rivolto a speaker, coach delle squadre, giudici e tutte le persone coinvolte nel Campionato. Prima dell’inizio del Campionato Universitario tutti e tutte devono sottoscriverlo.

 

 

1.               Comportamento durante il Campionato Universitario

 1.1 Comportamenti da tenere

 

Durante il Campionato Universitario tutte le persone partecipanti devono comportarsi in un modo cortese, rispettoso e inclusivo nei confronti degli altri/delle altre partecipanti, dei/delle coach, dei/delle giudici, del Comitato organizzatore, degli eventuali ospiti e pubblico e devono rispettare le regole e le linee guida stabilite dal Comitato Organizzatore e previste nel regolamento del Campionato Universitario al fine di garantire il regolare svolgimento del Campionato e la sicurezza di chi vi prende parte, garantendo gli impegni assunti con la partecipazione al Campionato Universitario.

Tutte le persone partecipanti devono informare il Comitato Etico delle potenziali violazioni di una o più disposizioni del Regolamento o del Codice di Condotta di cui vengono a conoscenza.

1.2 Comportamenti vietati

È vietato a ogni partecipante:

a. offendere in qualsiasi modo e con qualsiasi mezzo un’altra persona partecipante, in sua presenza così come in sua assenza;

b. discriminare un’altra persona sulla base del sesso, dell’identità di genere, dell’orientamento sessuale, dell’etnia, della religione, della nazionalità, della provenienza, dell’orientamento politico e/o del reddito;

c. commettere atti di stalking, anche virtuali, e/o molestie contro un’altra persona;

d. usare violenza o minacciarne l’uso;

e. commettere molestie sessuali e/o violenza sessuale contro un’altra persona;

f. effettuare segnalazioni al Comitato Etico che abbiano carattere persecutorio o diffamatorio contro un’altra persona;

g. cagionare qualsiasi altro tipo di danno materiale e/o morale ingiusto a un’altra persona partecipante.

È altresì vietato ai membri degli organi e ai giudici:

h. intrattenere qualsiasi tipo di relazione sentimentale o sessuale con debater o coach.

Tutti i casi di comportamenti non elencati in questa sezione comunque ritenuti lesivi della dignità, della libertà, di altri diritti delle persone partecipanti o di dubbia eticità devono essere rimessi alla valutazione del Comitato Etico.

2.               Comportamento durante i dibattiti

I riscontri tra squadre e giudici devono essere dati e ricevuti in un contesto costruttivo e non conflittuale.

I/le giudici del dibattito devono tempestivamente avvisare il Collegio dei Giudici Arbitri dell’esistenza di rapporti interpersonali confidenziali esistenti con altre persone partecipanti (ad esempio di parentela o coniugio) che possano rendere non imparziale lo svolgimento delle loro funzioni.

 

3.               Violazione del Codice di Condotta

Il procedimento per violazione del presente Codice di Condotta o del Regolamento è promosso con la segnalazione del fatto al Comitato Etico effettuata da qualunque partecipante ritenga ne sussistano i presupposti e le condizioni.

Le segnalazioni devono essere fatte per iscritto e in forma nominativa inviando una mail all’indirizzo eticom@sn-di.it. Il Comitato Etico, nel caso in cui ritenga non vi sia materia per procedere, può disporre l’archiviazione della pratica e ne dà comunicazione motivata a chi ha fatto la segnalazione. 

Il Comitato Etico può discutere il reclamo con le parti coinvolte per tentare di risolvere la controversia con la mediazione e alla luce delle norme del Regolamento.

La procedura di cui ai precedenti commi si svolge nel rispetto della riservatezza di chi ha effettuato la segnalazione e di tutte le parti coinvolte, del diritto alla difesa e del principio del contraddittorio. La persona interessata deve sempre essere invitata a intervenire nella procedura a sua discolpa e a tal fine deve disporre di un termine ragionevole per prendere visione della segnalazione, produrre deduzioni e, se necessario, indicare testimoni a suo favore.

Al termine della procedura di cui ai precedenti commi, il Comitato Etico adotta opportuni provvedimenti motivati, come stabilito dall’articolo 5.4 del Regolamento.

Qualora la controversia non possa essere risolta con la mediazione o in via equitativa e in presenza di danneggiamenti a persone o beni il Comitato Etico si rivolgerà alle autorità competenti.